Watches and Wonders 2025: le principali novità appena viste a Ginevra

Si è appena conclusa l’edizione 2025 di Watches and Wonders, che ha animato Ginevra dal 5 al 7 aprile con un’affluenza da record e una presenza massiccia di marchi: ben 60 espositori, tra colossi storici e indipendenti in cerca di visibilità. Come ogni anno, la fiera ha confermato il suo ruolo di vetrina principale per le novità dell’orologeria di alta gamma, segnando i trend che vedremo – e probabilmente indosseremo- nei mesi a venire. Ecco una selezione curata degli orologi che ci hanno colpito di più.

Rolex Land-Dweller

Era da un bel po’ che da Ginevra non usciva qualcosa di davvero inedito in casa Rolex. Ma stavolta sì, il Land-Dweller è una novità che merita attenzione: un orologio che riesce a sembrare radicalmente innovativo senza tradire l’identità Rolex. È la prima collezione completamente nuova del marchio dal lancio del Perpetual 1908, e non si tratta di una semplice variazione sul tema dei modelli già visti.

Disponibile in 36 e 40 mm, il Land-Dweller si presenta in tre declinazioni di materiale: acciaio, oro Everose 18 ct e platino. I quadranti, tutti con un interessante motivo a nido d’ape, variano dal bianco (sull’acciaio e sull’oro rosa) a un raffinato blu ghiaccio esclusivo per la versione in platino. Il bracciale è un altro elemento distintivo: Rolex lo chiama “Flat Jubilee”, una reinterpretazione più sobria e appiattita del classico Jubilee — e sì, la differenza si nota al polso.

Sotto al vetro pulsa il nuovo calibro automatico 7135. Qui Rolex fa sul serio: lo scappamento tradizionale a leva viene rimpiazzato da un nuovissimo sistema brevettato chiamato Dynapulse, costruito interamente in silicio e capace di funzionare ad alta frequenza con minore usura e nessuna necessità di lubrificazione. Il tutto garantisce 66 ore di riserva di carica.

Tudor Black Bay 58 rosso e Pelagos Ultra

Tra le novità più immediate da segnalare in casa Tudor c’è senza dubbio l’introduzione della nuova variante rossa del già apprezzatissimo Black Bay 58. La cassa resta quella classica da 39 mm, ispirata all’estetica di questo famoso modello storico degli anni Cinquanta. Oltre al colore, la novità sta nella scelta dei cinturini: Tudor offre ora tre opzioni — un bracciale a cinque maglie (la sua risposta al Jubilee), un classico a tre maglie con finti rivetti in stile Oyster, oppure un più sportivo cinturino in gomma. Una variazione sul tema ben eseguita, che senza strafare aggiorna un cavallo di battaglia della Maison. Ma non è l’unica mossa interessante di Tudor quest’anno…

Tra le novità arriva anche il Pelagos Ultra, nuova proposta Tudor per i subacquei professionisti e gli appassionati che cercano un orologio robusto, preciso e dal design raffinato. Con cassa in titanio da 43 mm, impermeabilità fino a 1000 metri e movimento MT5612-U certificato METAS, questo orologio è pensato per le immersioni. Il quadrante nero opaco con indici ceramici luminescenti e le classiche lancette “Snowflake” assicurano leggibilità totale sott’acqua, con dettagli curati come la scritta Pelagos in verde-menta. Il tutto è completato da un nuovo bracciale in titanio con chiusura T-fit e indicatore visivo d’estensione. Perché ci piace? Perché è la sintesi perfetta tra sportività e eleganza.

Jaeger-LeCoultre Reverso

Alla Watches and Wonders 2025, Jaeger-LeCoultre ha deciso di fare una sola cosa — ma farla benissimo. Nessun nuovo concept, nessuna collezione d’avanguardia: solo un’ode raffinata al suo modello più iconico, il Reverso. Il risultato? 15 nuove varianti, una più curata dell’altra.

Forse il più riuscito della serie: il Reverso Tribute Monoface Small Seconds in oro rosa 18 ct, completato da un meraviglioso bracciale a maglia milanese e da un quadrante con venature dorate. Guardare per credere:

Altri modelli interessanti sono i nuovi Tribute Duoface Small Seconds con quadranti Soleil nei toni del blu e del nero, sobri e ricercati, abbinati al secondo quadrante argentato sull’altra faccia.

C’è poi il Reverso Tribute Geographic, che introduce una complicazione di ore del mondo sul lato reverso, alimentata dal nuovo calibro di manifattura 834. Tra i pezzi più interessanti, spiccano le tre nuove versioni del Reverso One da donna, impreziosite da gemme incastonate e disponibili in oro rosa o oro bianco. Per i collezionisti veri, invece, Jaeger ha proposto quattro Tribute in oro bianco da 45,6 × 27,4 mm, tutti in edizione limitata di 10 esemplari.

Cartier Tank à Guichets

Cartier ha colpito nel segno con la riedizione di uno dei suoi orologi più affascinanti: il Tank à Guichets. Presentato per la prima volta nel 1928, questo modello rappresenta una delle interpretazioni più raffinate del concetto di “orologio digitale” meccanico — con ore saltanti e minuti a scorrimento continuo visualizzati attraverso due piccole finestrelle (guichet). Un esercizio di sobrietà e genio, che mancava all’appello da tempo.

La Maison ha presentato quattro nuove versioni, tutte in metallo prezioso: oro giallo, oro rosa, platino e una quarta variante in platino in edizione limitata a 200 esemplari, ribattezzata affettuosamente “Oblique” per la sua lettura decentrata (ore a ore 10, minuti a ore 4). Le altre tre mantengono la configurazione classica con ore a ore 12 e minuti a ore 6. Ogni versione è perfettamente abbinata a un cinturino tono su tono — rosso, verde o grigio, a seconda del colore dei numeri.

Elegante, compatto, ma tutt’altro che anonimo: una scelta da intenditori veri, e non a caso, uno dei modelli di cui più si è parlato in fiera.

Les Cabinotiers Solaria Ultra Grand Complication-La Première

Per festeggiare i suoi 270 anni, Vacheron Constantin ha deciso di non lesinare: ha presentato a Ginevra il nuovo Les Cabinotiers Solaria Ultra Grand Complication – La Première, ovvero l’orologio da polso più complicato mai realizzato. Dentro i suoi 45 mm di oro bianco battono la bellezza di 41 complicazioni, distribuite su entrambi i lati: suoneria Westminster, cronografo a rattrapante, calendario perpetuo, indicazioni solari e astronomiche — tra cui una mappa stellare che consente persino di calcolare quando una determinata stella sarà visibile nel cielo.

Nonostante la complessità, il design riesce a mantenere un’insospettabile aria contemporanea, con accenti in verde lime che spezzano la solennità meccanica con una punta di audacia. Un capolavoro assoluto, più vicino a un planetario da polso che a un semplice orologio.

TagHeuer

Alla recente fiera Watches & Wonders 2025, TAG Heuer ha presentato diverse novità che celebrano il suo ritorno come cronometrista ufficiale della Formula 1.

Con la riedizione Formula 1 Solargraph, TAG Heuer rispolvera lo spirito frizzante degli anni ’80, ma lo reinterpreta con tecnologie attuali. Questa nuova edizione riprende il look iconico della Serie 1, con casse da 38 mm e colori vivaci, ma introduce anche materiali inediti come il TH-Polylight — una bioplastica tecnica, sviluppata internamente, che regala al pezzo una sensazione di leggerezza moderna senza scadere nel cheap. Il vero punto forte, però, è il cuore: il movimento Solargraph, alimentato dalla luce, capace di ricaricarsi con soli due minuti al sole per una giornata intera di autonomia.

tag heuer formula one date 4 5

Il Monaco Split-Seconds Chronograph F1 si distingue invece per la cassa in ceramica bianca e il quadrante rosso traslucido, ispirati ai colori iconici della Formula 1. È dotato del calibro TH81-00, uno dei movimenti cronografici più leggeri e avanzati mai realizzati da TAG Heuer, con funzione rattrapante per misurare due intervalli di tempo simultaneamente. Questo orologio è prodotto in una serie limitata di soli 10 esemplari, rendendolo un pezzo da collezione esclusivo.

Watches and Wonders 2025 ha alzato l’asticella, ancora una volta. E queste sono solo alcune delle meraviglie che hanno sfilato a Ginevra. Il resto? Lo esploreremo insieme un po’ alla volta.

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